La Costituzione come norma giuridica
Paolo Barile

Prefazione di Paolo Caretti

Volume pubblicato a cura del Centro di Studi Politici e Costituzionali Piero Calamandrei-Paolo Barile in occasione del convegno celebrativo del centenario della nascita di Paolo Barile. Firenze 1 Dicembre 2017.

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L'informazione: il percorso di una libertà - volume II

a cura di Paolo Caretti

Il tema oggetto dei vari saggi è la libertà di informazione e dunque il presente volume si pone in perfetta continuità col primo volume, di cui mantiene il titolo, apparso a tutti particolarmente felice, e di cui conserva il taglio complessivo, arricchendo di ulteriori elementi l’analisi di quel «percorso di una libertà», che l’incontro del 2010 ha avviato. Il panorama che ne emerge, lungi dall’essere esaustivo, offre tuttavia numerosi spunti di riflessione e ci segnala alcuni aspetti di carattere generale che caratterizzano il «percorso» della libertà di informazione. Si tratta di aspetti, variamente trattati dai diversi Autori, che ci avvertono che il «percorso» compiuto sin qui dalla libertà di informazione è stato certamente lungo, certamente non privo di risultati positivi, ma ancora lontano dal potersi considerare concluso; anzi, esso si apre ora a sviluppi che meritano tutta l’attenzione e l’impegno anche dei giuristi.

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L'informazione: il percorso di una libertà

a cura di Stefano Merlini

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Tra Costituzione e riforme. Scritti e interviste

Paolo Barile

Uomo di profonda e vasta cultura, giurista finissimo, Paolo Barile (1917-2000) è stato un protagonista nel dibattito e nella vita delle nostre istituzioni. Ministro nel così detto ‘Governo dei professori’ presieduto da Carlo Azeglio Ciampi, Barile non ha mai disgiunto la partecipazione attiva alle tematiche sociali e istituzionali del Paese dal suo magistero, esercitato per tanti anni con l’insegnamento nelle Università di Siena e Firenze e con la pubblicazione di importanti studi, a cominciare dalla sua prima opera nel 1945, della quale il suo maestro Piero Calamandrei ebbe a dire, presentandola: «Egli considera il diritto una cosa seria: e l’ha dimostrato, prima che nello scrivere queste pagine, nel resistere, con virile fermezza, alle persecuzioni, alla prigionia, alla tortura». [...]

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Piero Calamandrei e la costruzione dello stato democratico 1944-1948

A cura di Stefano Merlini

La natura ‛rivoluzionaria’ del Comitato di Liberazione Nazionale e i rapporti della Resistenza con gli Alleati, le limitazioni della sovranità italiana, il giudizio sul fascismo e sulla monarchia, la polemica contro il tradimento dello spirito unitario dei governi del CLN, la necessità di coraggiose riforme legislative, il dialogo e i dissidi con Togliatti e De Gasperi, l’impegno profuso nella Costituente su temi fondamentali quali l’ordinamento giudiziario, la laicità dello Stato e la forma di governo della nuova Repubblica. [...]

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La democrazia dei partiti e la democrazia nei partiti

A cura di Stefano Merlini

L’articolo 49 della Costituzione Italiana attribuisce ai cittadini il diritto di associarsi in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale. Dal 1948 ad oggi, i partiti politici sono stati, effettivamente, gli indiscussi protagonisti della politica nazionale che è stata da loro ‘determinata’ nel Parlamento, nel Governo, nella Pubblica Amministrazione, nell’economia, nell’informazione, nella cultura e così via. Più difficile è, invece, sostenere che i partiti siano stati, come prescrive la Costituzione, gli strumenti attraverso i quali i cittadini hanno attivamente partecipato alla determinazione delle scelte politiche e delle classi dirigenti dei partiti stessi, realizzando quella ‘democrazia di massa’ o democrazia ‘organica’ che era stata auspicata all’Assemblea Costituente da Elio Basso e da Palmiro Togliatti, da Costantino Mortati e da Aldo Moro. [...]

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